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Competenze in rete: nuove risorse per la formazione strategica delle PMI aggregate

2026-03-05 10:58

AXION - Rete di Imprese

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Competenze in rete: nuove risorse per la formazione strategica delle PMI aggregate

Un plafond di 2,5 milioni di euro sostiene programmi formativi condivisi tra imprese collegate in rete

 

 

 

Un plafond di 2,5 milioni di euro sostiene programmi formativi condivisi tra imprese collegate in rete

 

 

 

Le imprese che scelgono di fare rete oggi hanno uno strumento in più per trasformare la collaborazione in vantaggio competitivo. Il Fondo Formazione PMI (FAPI) ha attivato l’Avviso 1/2026 - “Piani Quadro”, mettendo a disposizione 2.500.000 euro per finanziare percorsi di formazione continua costruiti su base aggregata.

L’iniziativa è pensata espressamente per reti di imprese, consorzi, aggregazioni territoriali e mini reti regionali, con l’obiettivo di accompagnare le PMI in processi di crescita organizzativa, innovazione e consolidamento sui mercati. La logica non è quella del singolo corso, ma di una strategia formativa condivisa, capace di incidere in modo strutturale sulle competenze dei lavoratori.

 

Un modello costruito per le Reti

Il bando introduce uno schema basato su Piani Quadro di Rete, che consentono una pianificazione ampia e flessibile nel tempo. Una volta approvato il Piano, la rete può attivare progressivamente singoli progetti formativi fino all’utilizzo completo delle risorse assegnate.

Questo approccio favorisce:

Ÿ  programmazione pluriennale;

Ÿ  gestione coordinata tra imprese e Parti Sociali;

Ÿ  inserimento graduale di nuove aziende nel perimetro della rete;

Ÿ  adattamento continuo ai fabbisogni emergenti.

Per le Reti di Imprese si tratta di un’opportunità strategica: non solo aggiornare competenze, ma costruire un linguaggio organizzativo comune e rafforzare la coesione interna.

 

Obiettivi strategici

L’intervento si muove nel quadro normativo delineato dall’art. 118 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388, che disciplina i Fondi interprofessionali.

Le finalità principali includono:

  • supporto a processi di riorganizzazione e sviluppo;
  • innovazione di prodotto e di processo;
  • rafforzamento della competitività sui mercati nazionali ed esteri;
  • tutela e stabilizzazione dell’occupazione tramite aggiornamento professionale;
  • promozione di ambienti di lavoro inclusivi e rispettosi.

Sono inoltre previsti punteggi premianti per i Piani che integrano moduli dedicati alla prevenzione di discriminazioni, molestie e violenza nei contesti lavorativi.

 

Chi può accedere

Possono partecipare le imprese:

  • aderenti al FAPI al momento della candidatura;
  • impegnate a mantenere l’iscrizione per almeno 24 mesi;
  • in regola con i versamenti contributivi all’INPS relativi al contributo previsto dall’art. 25 della Legge 21 dicembre 1978, n. 845.

L’adesione deve essere dimostrata tramite autocertificazione e documentazione previdenziale.

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Le tipologie di reti ammesse

Il finanziamento è riservato esclusivamente a interventi presentati in forma aggregata, articolati in cinque linee:

Linea A - Reti Nuove

Destinata a reti composte da almeno 10 aziende e 300 lavoratori, con una quota minima del 20% proveniente da imprese di recente adesione. Per le reti di marchio: minimo 1.000 lavoratori e 3 aziende.

Linea B - Reti Consolidate

Reti già finanziate in precedenti Avvisi, che mantengano almeno il 60% delle aziende originarie e rispettino la soglia minima di 300 lavoratori e 10 imprese.

Linea C - Incrementi su Avviso 1/2026

Inserimento di nuove aziende in reti già finanziate sullo stesso Avviso.

Linea D - Incrementi su Avvisi precedenti

Ampliamento di reti finanziate negli Avvisi 1-2023, 1-2024 e 1-2025 con Piano ancora attivo.

Linea E - Mini Reti Nuove (Macroregione C)

Riservata a Calabria, Molise, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, con almeno 3 imprese e 100 lavoratori appartenenti alla stessa Regione e una quota minima del 20% di nuove adesioni.

 

Soggetto proponente e governance

Il Piano deve essere presentato da un Aggregatore, che assume il ruolo di soggetto attuatore in caso di approvazione. Possono svolgere questa funzione:

  • imprese o consorzi aderenti al Fondo;
  • enti di formazione accreditati;
  • ATI/ATS costituite per il progetto;
  • enti nazionali previsti dai CCNL di settore.

Per le Reti di Imprese, la scelta dell’Aggregatore è un passaggio cruciale: rappresenta il perno della governance e della gestione operativa del Piano.

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Destinatari e contenuti formativi

Le attività possono coinvolgere lavoratori a tempo indeterminato e determinato, apprendisti (per la formazione tecnico-professionale), lavoratori sospesi, soci di cooperative e, in quota limitata, collaboratori a rischio occupazionale.

I Piani possono finanziare interventi in ambiti quali:

  • aggiornamento tecnico e professionale;
  • digitalizzazione e innovazione;
  • efficientamento produttivo;
  • internazionalizzazione;
  • sostenibilità ambientale;
  • sicurezza e organizzazione aziendale;
  • gestione delle risorse umane e inclusione.

 

Ripartizione delle risorse

Il budget complessivo di 2.500.000 euro è suddiviso come segue:

  • 900.000 euro per Reti Nuove;
  • 900.000 euro per Reti Consolidate;
  • 200.000 euro per Incrementi sull’Avviso 1/2026;
  • 300.000 euro per Incrementi su Avvisi precedenti;
  • 200.000 euro per Mini Reti Nuove.

 

Perché è un’opportunità strategica per le Reti

L’Avviso 1/2026 non finanzia semplici corsi, ma sostiene architetture formative condivise, capaci di accompagnare nel tempo lo sviluppo delle imprese aggregate.

Per consulenti del lavoro, commercialisti, enti formativi e advisor che operano con PMI organizzate in rete, rappresenta uno strumento ad alto valore strategico: consente di pianificare interventi strutturati, rafforzare la governance dell’aggregazione e integrare progressivamente nuove aziende.

Investire in formazione in forma aggregata significa aumentare la massa critica, condividere competenze e costruire un’identità competitiva comune. In un mercato che premia dimensione, integrazione e innovazione, la rete non è solo una formula organizzativa: è una leva di crescita concreta.